Un Monastero alle porte della città
Clarisse S. Maria di Monteluce
in S. Erminio
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Un Monastero alle porte della città
Se percorri il piccolo viale che si inoltra tra gli ulivi, e che ti allontana un poco dalla città di Perugia, lo sguardo comincia a intravedere uno scorcio della valle del Tevere, finché giungi all’ingresso del nostro Monastero.

Ti accoglie un piccolo piazzale, e un chiostrino ti parla già della semplicità francescana.
La Nostra Storia
La nostra comunità nasce nel 1218 a Perugia, nel luogo di Monteluce, un terreno che il nobile perugino Glotto di Monaldo donò alla Chiesa per alcune donne che, unite dal desiderio di seguire Cristo.

Lì già vivevano insieme da alcuni anni, probabilmente attratte, sin dall’inizio, dall’ideale francescano.
La Nostra Comunità
La nostra è una comunità formata da una ventina di Sorelle di diversa età e provenienza.

Attratte dall’amore del Cristo abbiamo risposto alla Sua chiamata con il dono della vita e scelto di “abitare nella casa del Signore tutti i giorni della vita per contemplare la bellezza del Signore”, secondo le parole del salmo 27.
Un monastero alle porte della città
Se percorri il piccolo viale che si inoltra tra gli ulivi, e che ti allontana un poco dalla città di Perugia, lo sguardo comincia a intravedere uno scorcio della valle del Tevere, finché giungi all’ingresso del nostro Monastero. Ti accoglie un piccolo piazzale, e un chiostrino ti parla già della semplicità francescana.
L’edificio è posto in modo tale che, chi varca la soglia della clausura possa abbracciare con un solo sguardo un vasto orizzonte che spalanca il cuore alla sete di infinito che abita il cuore di ciascuno. La valle tiberina, a nord, rimanda, attraverso un rincorrersi di colline e di piccole vallate – come solo il paesaggio umbro sa fare -, alla valle spoletana, dove, nelle giornate limpide si possono scorgere Assisi e Santa Maria degli Angeli, il luogo natale del nostro carisma. San Francesco e santa Chiara ne hanno percorso le vie, mettendo i loro piedi nelle orme di Cristo, della sua povertà, della semplicità evangelica. Questo orizzonte, che rimanda alle nostre origini, fa eco allo spazio interiore sul quale si affaccia la nostra vita di Sorelle Povere, chiamate, oggi in questa città di Perugia, ad essere, come Chiara, sorelle di ogni uomo e di ogni donna nel cammino della vita.
La nostra storia
La nostra comunità nasce nel 1218 a Perugia, nel luogo di Monteluce, un terreno che il nobile perugino Glotto di Monaldo donò alla Chiesa per alcune donne che, unite dal desiderio di seguire Cristo, lì già vivevano insieme da alcuni anni, probabilmente attratte, sin dall’inizio, dall’ideale francescano, come ci testimonia il vescovo Giacomo da Vitry in una sua lettera del 1216:

…Successivamente arrivai in una città chiamata Perugia… Ho trovato in quelle regioni una sola consolazione: molte persone, d’ambo i sessi, ricchi e laici, lasciata ogni cosa per Cristo, fuggivano il mondo. Si chiamavano frati minori e sorelle minori e sono tenuti in grande considerazione dal signor papa e dai cardinali… Le donne invece dimorano insieme in diversi ospizi non lontani dalle città. Nulla ricevono, ma vivono del lavoro delle proprie mani…

La comunità crebbe rapidamente, e il suo legame con la Madre S. Chiara è testimoniato fin dai primi anni. Come a san Damiano, infatti, nel 1228 il Papa concesse anche a noi il Privilegio della Povertà:

…Come è manifesto, desiderando dedicarvi al solo Signore, avete respinto la brama delle cose temporali.  Perciò, venduto tutto e distribuitolo ai poveri, vi proponete di non avere assolutamente alcuna possessione, aderendo in tutto alle orme di colui che per noi si è fatto povero, e via e verità e vita

Dimorare insieme e servire Dio, alle porte della città, vivendo del lavoro delle proprie mani: così è stato lungo i secoli, fino a oggi, in un rapporto costante con la città. Con essa la Comunità ha condiviso attese e speranze, momenti lieti e drammatici, nell’intercessione e nell’offerta. 

Testimone di questa comunione è fin dal 1235 la cosiddetta Luminaria, la processione che ogni anno nella vigilia dell’Assunta si snoda dalla cattedrale san Lorenzo fino alla chiesa di Monteluce.

In seguito alle soppressioni della fine del XIX secolo, nel 1910, le nostre sorelle furono cacciate dal loro amato monastero, che fu trasformato nel Policlinico della città e la chiesa di Monteluce fu resa parrocchia del quartiere nascente. Dopo essere state accolte nel monastero di S. Agnese per 15 anni, finalmente, nel 1925, trovarono nell’allora villa di S. Erminio, dei Conti Oddi- Baglioni, un luogo dove poter vivere la loro vita claustrale. Questa, nel 1267 era sorta come monastero di monaci silvestrini e la sua chiesa era intitolata a S. Benedetto. Divenne proprietà degli Oddi nel 1657 e alla sua chiesa fu donato, nel 1662, il corpo del santo martire romano Erminio, dove tutt’ora è custodito.

Dal 17 settembre 1925 la comunità delle clarisse di S. Maria di Monteluce risiede nel monastero S. Erminio, continuando a rendere vivo e attuale il carisma della Madre S. Chiara.

Dopo un periodo di decadenza, nel 1448 il Monastero ritrova nuovo vigore nella fedeltà al carisma clariano, grazie all’aiuto di un gruppo di monache provenienti dal monastero di S. Lucia di Foligno, abbracciando la “riforma osservante”.

Come già nei giorni del suo inizio, la comunità rifiorì nel desiderio di conformarsi a Cristo povero, in una vita semplice di preghiera e lavoro, nell’unità fraterna. Frutto di questo rinnovato fervore, fu la benedizione del Signore con il dono di numerose vocazioni.

Le sorelle, secondo la Regola, vivevano di provvidenza e del loro lavoro: filavano, tessevano lino, canapa e lana; alcune erano impegnate nello Scriptorium, dove copiavano e scrivevano libri e breviari.

La nostra comunità
La nostra è una comunità formata da una ventina di Sorelle di diversa età e provenienza. Attratte dall’amore del Cristo abbiamo risposto alla Sua chiamata con il dono della vita e scelto di “abitare nella casa del Signore tutti i giorni della vita per contemplare la bellezza del Signore”, secondo le parole del salmo 27.

Qui, attratte dallo Spirito che ancora oggi parla attraverso l’esperienza di san Francesco e santa Chiara, viviamo il Vangelo in povertà e semplicità, nella grazia della preghiera e della vita fraterna.
Uno stile di vita semplice caratterizza le nostre giornate con Cristo centro e la bellezza che traspare dalle cose fatte in Lui.

Dal suo sguardo d’amore, che costantemente si posa su di noi – nell’ascolto della Parola e nella liturgia -, impariamo a guardare la vita, le cose e le Sorelle come le vede Cristo e a tessere delle relazioni nuove. L’aspetto comunitario infatti, – la “santa unità” come amava chiamarla santa Chiara – è alla radice della nostra forma di vita ed è soprattutto segno e manifestazione della grazia di Dio tra noi, ma anche risposta alla sua chiamata alla comunione.

“… i monasteri di vita contemplativa si offrono come “oasi” nelle quali l’uomo, pellegrino sulla terra, può meglio attingere alle sorgenti dello Spirito e dissetarsi lungo il cammino.” (Benedetto XVI) 

Quanti desiderano dissetarsi alla sorgente della preghiera, possono partecipare alla nostra celebrazione della Liturgia e della S. Messa.

Orari incontri in parlatorio

Giorni feriali

 9.15-11.45; 15.15-17.45

Giorni festivi – luglio e agosto

 9.15-11.45; 15.45-17.45

Per incontrare una sorella, concordare telefonicamente l’appuntamento

Grazie a tutti voi
che avete reso possibile la realizzazione di questo CD

E’ possibile rivedere la presentazione
sul nostro canale youtube
Clarisse Monteluce S. Erminio.

Il CD si può acquistare presso il nostro monastero

Dove Siamo
Monastero delle Clarisse di S. Maria di Monteluce in S. Erminio Via Eugubina 52 – 06122 Perugia
Come raggiungerci se vieni in treno

Dalla stazione di Perugia, prendi l’autobus linea A che ti porta direttamente davanti al viale che conduce al monastero.

INDIRIZZO
Monastero delle Clarisse di S. Maria di Monteluce in S. Erminio Via Eugubina 52
TELEFONO
075 5721969
EMAIL
sito.clarissemonteluce@gmail.com