L’edificio è posto in modo tale che, chi varca la soglia della clausura possa abbracciare con un solo sguardo un vasto orizzonte che spalanca il cuore alla sete di infinito che abita il cuore di ciascuno. La valle tiberina, a nord, rimanda, attraverso un rincorrersi di colline e di piccole vallate – come solo il paesaggio umbro sa fare -, alla valle spoletana, dove, nelle giornate limpide si possono scorgere Assisi e Santa Maria degli Angeli, il luogo natale del nostro carisma.
San Francesco e santa Chiara ne hanno percorso le vie, mettendo i loro piedi nelle orme di Cristo, della sua povertà, della semplicità evangelica. Questo orizzonte, che rimanda alle nostre origini, fa eco allo spazio interiore sul quale si affaccia la nostra vita di Sorelle Povere, chiamate, oggi in questa città di Perugia, ad essere, come Chiara, sorelle di ogni uomo e di ogni donna nel cammino della vita.