La maternità di Chiara
Dalla Legenda di Chiara d’Assisi (LCla 25 FC 425)
Questa ammirevole abbadessa non ama solo le anime delle sue figlie, ma con meraviglioso impegno di carità provvede anche ai loro fragili corpi. Infatti spesso, nel freddo della notte, con la propria mano copre quelle che dormono (…). Se la tentazione turbava alcuna, se la mestizia invadeva qualche altra, come suole accadere, chiamatala in disparte la consolava fino a lacrimarne. A volte si prostra ai piedi delle afflitte, per alleviare con carezze materne la violenza del dolore. Di questa attenzione le figlie non ingrate la ricambiano con singolare affetto. Colgono infatti il tratto di amore nella madre, venerano nella maestra l’ufficio del presiedere.
Dal Testamento della Madre S. Chiara FF 2848
Ancora prego colei
che avrà l’ufficio delle sorelle, che si studi di presiedere alle altre per
virtù e santi costumi, più che per l’ufficio, affinché le sue sorelle, provocate
dal suo esempio, le obbediscano, non tanto per l’ufficio, ma piuttosto per amore.
Sia anche provvida e discreta verso le sue sorelle, come una buona madre verso
le sue figlie; e specialmente si studi di provvedere loro secondo le necessità
di ciascuna con elemosine che il Signore donerà. Sia ancora tanto affabile alla
mano, che possano manifestare con sicurezza le loro necessità e ricorrere a lei
in qualunque momento con confidenza, come sembrerà loro opportuno, tanto per sè´
quanto a favore delle sorelle.
Preghiamo
Padre misericordioso, tu hai reso Santa Chiara madre feconda che ha generato e formato al servizio di Cristo una moltitudine ai figlie e sorelle, per sua intercessione concedici di essere costruttori di unità, parola viva di carità, e di perseverare fino alla fine nella testimonianza di amore a te e ai fratelli, affinché la nostra vita renda gloria a Te, nostro Padre, in tutta la tua santa Chiesa, oggi e sempre nei secoli. Amen!

