Testi liberamente tratti da:
Anna Maria Canopi, Maria, donna della bellezza interiore, Ed. Paoline 2009
Madre della grande gioia
L’angelo che salutò Maria, la vide tutta una gioia, perché terra vergine unicamente esposta alla celeste rugiada e al sole divino. Ma Maria è anche stata Mater dolorosa, e proprio in quanto tale è divenuta causa della nostra gioia.
Vogliamo scoprire il segreto di questa gioia che, sulla terra, deve coesistere con il dolore e quasi scaturire da esso. Gioia di povera era quella di Maria; gioia di credente e obbediente; gioia di un cuore vergine che non si dissetava all’acqua torbida del peccato; gioia di un cuore aperto alla speranza e donato nella carità; gioia di un cuore che veramente in Dio, suo tutto, aveva trovato pace. Era questo il cielo sereno della Vergine, nonostante le stagioni di intemperie attraverso le quali ella pure, è passata, perché al di là di tutto filtrava il raggio della luce divina da cui era abitata e da cui si lasciava guidare in ogni passo.
La gioia, infatti, non è un semplice e mutevole stato d’animo, ma è la manifestazione della salvezza; è direttamente legata alla fede, alla speranza, alla carità, ed è il frutto della Pasqua. Soltanto il peccato grave e ostinato ci può privare della gioia, proprio perché ci priva della grazia e dell’amicizia con Dio.
La gioia permanente di Maria, segno della sua continua trasparenza alla luce divina, è la stessa gioia di cui Dio vuole rivestire la Chiesa. Come di Maria, così anche di ogni anima redenta, il Signore vuole fare tutta una gioia. Spetta a noi lasciarci spogliare delle vesti di lutto e rivestire l’abito di gioia. E poiché per Dio è somma gioia il ritorno dei suoi figli, non mancherà di ascoltare il grido che sale a lui dall’abisso della loro angoscia, per donare loro la gioia di un amore rinnovato.
Accanto al Figlio, Maria è ministra di santa letizia per tutto il popolo cristiano, per tutti gli uomini. Proprio a lei nel mattino della domenica di Pasqua, la Chiesa si rivolge per rallegrarla, dopo i giorni della Passione, con l’annuncio esultante della Risurrezione: “Regina del cielo, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto come aveva promesso, alleluia”.
Questo è il motivo della gioia cristiana. Gioia che deve essere accolta, custodita, coltivata, annunziata, donata, poiché tutti dobbiamo essere i collaboratori della gioia gli uni degli altri, aiutandoci a crescere nella fede e nella fedeltà al Signore.
O Maria, Vergine del lieto annunzio,
canto di esultanza,
Madre della grande Gioia sbocciata a Betlemme,
testimone della Gioia risorta,
prepara il nostro cuore a ricevere l’abito nuziale
per entrare nella gioia perenne del Regno.
Amen.

