Giovedì Santo 2021

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Giovedì Santo. Giorno del sacerdozio, in cui solo la preghiera, lo stupore, la gratitudine possono accogliere il dono che Dio fa di se stesso. Ed è con la preghiera che vogliamo vivere questo giorno. Parola di Dio e Parola della Chiesa. 

I Lettura (Is 61,1-9)

Dal libro del profeta Isaia

Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore, il giorno di vendetta del nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti, per dare agli afflitti di Sion una corona invece della cenere, olio di letizia invece dell’abito da lutto, veste di lode invece di uno spirito mesto. Essi si chiameranno querce di giustizia, piantagione del Signore, per manifestare la sua gloria. Riedificheranno le rovine antiche, ricostruiranno i vecchi ruderi, restaureranno le città desolate, i luoghi devastati dalle generazioni passate. Ci saranno estranei a pascere le vostre greggi e figli di stranieri saranno vostri contadini e vignaioli. Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore, ministri del nostro Dio sarete detti. Vi nutrirete delle ricchezze delle nazioni, vi vanterete dei loro beni. Invece della loro vergogna riceveranno il doppio, invece dell’insulto avranno in sorte grida di gioia; per questo erediteranno il doppio nella loro terra, avranno una gioia eterna. Perché io sono il Signore che amo il diritto e odio la rapina e l’ingiustizia: io darò loro fedelmente il salario, concluderò con loro un’alleanza eterna. Sarà famosa tra le genti la loro stirpe, la loro discendenza in mezzo ai popoli. Coloro che li vedranno riconosceranno che essi sono la stirpe benedetta dal Signore.

Responsorio

R. Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con Funzione; mi ha mandato * per consolare tutti gli afflitti, per promulgare l’anno di grazia del Signore.

V. Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore, ministri del nostro Dio sarete detti,

R. per consolare tutti gli afflitti, per promulgare l’anno di grazia del Signore.

Il Lettura

Dal “Dialogo sul sacerdozio” di san Giovanni Crisostomo

Il sacerdozio si compie sulla terra, ma appartiene all’ordine delle cose celesti. Quando vedi il Signore sacrificato e giacente, e il sacerdote che presiede al sacrificio e prega, e tutti arrossati di quel sangue prezioso, credi ancora di essere tra gli uomini e di stare sulla terra? O meraviglia! O amore di Dio verso gli uomini! Chi siede in alto col Padre, in quel momento è tenuto dalle mani di tutti e dona se stesso a quelli che vogliono abbracciarlo e stringerlo. Tutti fanno ciò con gli occhi della fede.

Ora ti sembrano queste cose degne di essere disprezzate, o essere tali che uno possa esaltarsi contro di esse? Vuoi osservare da un altro prodigio la superiorità di questo sacrificio? Mettiti davanti agli occhi Elia, una moltitudine sterminata intorno, il sacrificio disposto sulle pietre, tutti gli altri nella quiete e nel silenzio profondo e solo il profeta che prega. Ad un tratto una fiamma è scagliata dal cielo sulla vittima. Sono cose stupende che riempiono di ogni meraviglia.

Rivolgiti ora a quello che adesso si compie e vedrai cose non solo meravigliose, ma che trascendono ogni meraviglia. Sta, il sacerdote, non per attirare il fuoco, ma lo Spirito Santo. Per molto tempo fa la supplica, non perché una fiamma scesa dall’alto consumi le offerte, ma perché la grazia, giungendo nel sacrificio per suo tramite, accenda le anime di tutti e le renda più splendenti dell’argento ardente.

Se qualcuno pensasse quale grandezza sia che, pur essendo uomo e pur ancora intessuto dì carne e sangue, possa essere vicino a quella natura beata ed illibata, allora vedrebbe bene di quanto onore la grazia dello Spirito abbia reso degni i sacerdoti. Mediante loro si compiono tali cose ed altre ancora che non sono per nulla da meno, in relazione alla dignità e alla nostra salvezza. Quelli che abitano la terra, e in essa operano, sono rivolti ad amministrare le cose del cielo ed hanno ricevuto un potere che Dio non concesse né agli angeli né agli arcangeli. Non fu detto a questi: Ogni cosa che legherete sulla terra, sarà legata anche in cielo, e ogni cosa che scioglierete sulla terra, sarà sciolta nel cielo. Anche i dominatori sulla terra hanno il potere di legare, ma solo i corpi. Invece quel legame riguarda la stessa anima e trascende i cieli, Qualunque cosa i sacerdoti compiano quaggiù Dio la ratifica lassù. Il padrone conferma la deliberazione dei servi. E questo altro non è se non che ha dato loro ogni potere celeste. (…)

Tutte queste cose non si compiono da nessun altro, ma solo da quelle sacre mani del sacerdote. Essi sono quelli a cui vengono affidate le generazioni spirituali e la cura della rinascita del battesimo. Per loro tramite rivestiamo il Cristo, siamo sepolti col Figlio di Dio e diventiamo membra di lui, capo beato.

Responsorio

R. Il Signore si ricordò del suo popolo; li trasse fuori coi pastori del suo gregge; * pose in mezzo ad essi il suo santo Spirito.

V. È lui che ha stabilito alcuni come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo.

R. Pose in mezzo ad essi il suo santo Spirito.

 

Vangelo (Lc 4,16-21)

Dal Vangelo secondo Luca

Venne a Nazaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con Funzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare Fanno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

Orazione
O Dio, vita e salvezza di chi ti ama, rendici ricchi dei tuoi doni: compi in noi ciò che speriamo per la morte del Figlio tuo, e fa’ che partecipiamo alla gloria della sua risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

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