Sorelle e Fratelli carissimi,
In questo anno 2025, anno giubilare, la festa della nostra madre santa Chiara è connotata da due Centenari speciali, due doni del Signore che colmano il nostro cuore di gratitudine.
Il primo sono “le parole con melodia” che nella primavera del 1225 Francesco compose per Chiara e le sorelle, «a maggior loro consolazione, perché le sapeva molto contristate per la sua infermità: e poiché, a causa della malattia non le poteva visitare e consolare personalmente, volle che quelle parole gliele facessero sentire i suoi compagni» e – allora e per sempre, quindi anche a noi oggi – manifestare loro la sua volontà. In questo canto è descritta anche la nostra vita, le parole del padre san Francesco sono dono, e ammonizione e consolazione ancora oggi, dopo 800 anni.
Il secondo dono è questo nostro “monastero di S. Erminio”, dove cento anni fa, il 17 settembre 1925, ha trovato una nuova dimora la nostra comunità di S. Maria di Monteluce. Nato nel xiii secolo come “S. Benedetto fuori le mura” (al quale la chiesetta è dedicata), nel 1662, con la traslazione del corpo del martire S. Erminio, ne prese il nome, per ritrovarsi infine nel 1925 con il suo nome definitivo: “Monastero S. Maria di Monteluce in S. Erminio”.
E proprio per questa occasione possiamo anche annunciare che iniziano infine i lavori di ristrutturazione in chiesa, che permetteranno una celebrazione piu raccolta di noi clarisse e dei fedeli partecipanti intorno all’altare e al tabernacolo posti al centro. Un grazie grande a quanti hanno atteso con noi questo momento e lo sostengono.
Su tutti sia la pace del Signore e la Sua benedizione, per intercessione della madre santa Chiara.
