Novena dell’Immacolata 2021 – II giorno

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Testi liberamente tratti da:
Anna Maria Canopi, 
Maria, donna della bellezza interiore, Ed. Paoline 2009

Discepola obbediente

 

Il silenzio e l’umiltà furono in Maria la radice e lo stelo su cui fiorì l’ascolto-obbedienza, binomio inseparabile.

Dio ha concepito Maria fin dall’eternità come colei che ha l’orecchio del cuore incessantemente aperto all’ascolto della Parola e al pieno consenso.

L’ascolto-obbedienza per Maria coincideva proprio con la vita: era un semplicissimo e perfettissimo ricamo di grazia che si andava formando sulla modesta trama del quotidiano. Come altrimenti avrebbe potuto trovarsi pronta ad accogliere quell’annunzio che fu decisivo non soltanto per la sua esistenza, ma anche per quella di tutto il genere umano?

L’obbedienza non si può improvvisare. Soltanto una profonda educazione alla fede e alla carità la rende possibile, autentica e matura. È uno stato permanente dell’adesione di tutto l’essere a Dio. E in Maria ogni singolo istante della sua esistenza fu sincronizzato con quel primo: “Eccomi…, fiat!”.

La Madre è, fin dalla sua immacolata concezione, nel “” del Figlio e il Figlio nasce passando attraverso il “” che è nel cuore docile e amante della Madre. La Vergine Madre e il Verbo incarnato hanno percorso insieme i sentieri del tempo ed entrambi hanno appreso l’obbedienza dalle cose patite nel susseguirsi dei giorni sempre più carichi del presagio della passione, fino all’ultimo atto del dramma, che si concluse sul Calvario.

L’obbedienza di Maria, come quella di Gesù, fu, infatti, segno del suo amore smisurato e della sua totale e irrevocabile appartenenza al Signore. In lei, donna dell’ascolto e dell’obbedienza, si specchia la santa Chiesa, ogni anima cristiana e, in paricolar modo, ogni anima consacrata. Tutti, infatti, siamo esortati a offrire il nostro corpo, tutto il nostro essere, “come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio” (Rm 12,1-2).

L’obbedienza non è davvero altro che la piena comunione con Dio nell’amore; è un mistero nuziale che ci fa anticipare nel tempo presente la beatitudine dell’eterno consenso a quell’Amore da cui siamo scaturiti e al quale ritorniamo.

 

O Maria, Madre del Cristo
obbediente fino alla morte,
insegnaci l’obbedienza quale mistero di vita,
crogiolo del cuore
consacrato totalmente all’Amore.

Amen.

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