Ogni giorno Tu sei con noi

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Maria e Giuseppe hanno alle spalle un lungo e faticoso cammino. Era giunta improvvisa a Nazareth, dove vivevano, l’annuncio del censimento, per cui ognuno doveva andare al proprio paese d’origine e lì farsi registrare. Giuseppe era di Betlemme. E uomo
semplice e avvezzo alla fatica non era certo spaventato dal lungo tragitto. Ma aveva sofferto al pensiero della fatica che un tale viaggio avrebbe rappresentato per Maria, nella nascita così imminente di Gesù.

Giuseppe non se l’era davvero aspettata. Era felice e pieno di gratitudine per avere accanto a sé Maria, e si apprestava a percorrere il cammino della vita insieme a lei, con Maria, questa ragazza così speciale nella normalità della sua vita. Insieme a Maria Giuseppe ascoltava la parola di Dio, insieme a lei pregava, insieme a lei aspettava, come tanti, l’avvento del Messia promesso nei secoli dai profeti.

Poi, in questa “pienezza dei tempi”, Dio era entrato nella vita di Maria – e quindi nella sua – con la potenza “seduttrice” dell’elezione. Aveva chiesto l’adesione e la collaborazione di Maria, che gliel’aveva data con tutta se stessa, e quindi anche l’adesione e la collaborazione di Giuseppe. E così si era trovato coinvolto in una storia tanto più grande di lui.
E ora eccoli qui, a Betlemme. Vi erano giunti il giorno prima, insieme a tanti fratelli e sorelle pure originari di Betlemme. I pochi alberghi si erano riempiti in un istante, tanto che non riuscirono a trovare posto per sé. Ma per Maria il tempo stringeva. Nella notte infatti il Bambino sarebbe nato.

Maria e Giuseppe contemplano Gesù. E in Lui contemplano questo strano modo di fare di Dio. Per venire tra noi sceglie i più piccoli, non principi e regine, ma due giovani senza ricchezze né pretese ma dal cuore aperto a Lui che viene. Gesù, “colui che salva”, nasce da Maria, e insieme a lei è affidato a Giuseppe, con la vera funzione di padre.

Dio si comporta in modo così diverso dagli uomini! Come “comprendere” Dio? È la domanda di Giuseppe, è anche la domanda di Maria, ed è la nostra domanda, ogni giorno. Perché Dio è sempre imprevedibile e continuamente il Suo amore ci sorprende.
Francesco d’Assisi descrive bene questo “modo di fare” di Dio quando ci parla dell’eucaristia:
Ecco ogni giorno egli si umilia, come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine; ogni giorno egli stesso viene a noi in apparenza umile; ogni giorno discende dal seno del Padre sull’altare nelle mani del sacerdote.
Ogni giorno Dio si umilia e viene a noi nell’eucaristia, ogni giorno, come duemila anni fa.

Dio è sempre imprevedibile nel mistero della Sua umiltà. Davvero come dice il profeta Isaia, “i vostri pensieri non sono i miei pensieri, e le vostre vie non sono le mie vie”! Ma proprio queste sue vie sono vie di misericordia e di salvezza, anche e proprio lì dove la nostra mente non comprende più.
Chiediamo allora alla Vergine Maria e a san Giuseppe di intercedere per noi un cuore semplice e libero che si sappia spalancare allo Spirito Amore, e i nostri occhi vedano la Sua salvezza, proprio oggi, qui, nella semplicità e normalità della nostra vita. E la Sua presenza sia fonte costante di pace e di gioia.

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